Autocostruzione
Ciare H 03.5 modificato


Di cosa si tratta: Diffusori Tower 3 vie da progetto Ciare

DESCRIZIONE:
Da sempre sono stato un appassionato di musica. Fin da bambino. Mi ricordo che il mio primo contatto tecnico con la musica lo ebbi con un registratore della mitica "Magnetofoni Castelli" con le bobine orizzontali e microfono per la registrazione. Negli anni "80 ho lavorato anche per una radio locale (erano i mitici anni delle radio locali) e mi sono appassionato ancora di più. Ovviamente a 20 anni le finanze erano quello che erano , quindi pur avendo sempre avuto un impianto audio, a 40 anni suonati da un pezzo ho deciso di farmi un impianto "serio". Oltre all"ampli e al CD (ho scelto poi Rotel per entrambi) avevo da pensare ai diffusori. Dopo intere serate passate in rete a documentarmi e visite presso negozi per vedere e sentire qualcosa di interessante, sempre di più cresceva in me l"idea di "costruirmi le casse". Il passo decisivo è stato quando mi sono imbattuto in questo sito. Effettivamente sono sempre stato piuttosto "bravo" a ingegnarmi in qualcosa da costruire anche se ero digiuno di nozioni tecniche per la realizzazione di diffusori acustici. Come dicevo la passione e internet hanno fatto il resto. Su questo sito ho infatti trovato le descrizioni giuste che mi hanno dato la sicurezza di "iniziare". Volevo costruire delle casse Tower 3 vie e mi sono ispirato al progetto Ciare H03.5 (visibile sul sito Ciare.it), visto che mi andavano bene sia per dimensioni che per potenza. Ho soltanto fatto alcune lievi modifiche esterne sulla falsa riga del progetto di Anrea (ho leggermente cambiato le dimensioni lasciando però inalterato il volume interno e progettando un "doppio fondo" alle casse stesse per alloggiarvi il filtro) e ho preferito sostituire il tweeter in progetto, con un Discovery R2604/8320 della Scan Speak perché ho letto in diversi articoli e forum che suonano meglio. La struttura è stata realizzata in MDF di media consistenza spessore 25 mm., materiale che si trova facilmente in commercio dai rivenditori di legname. Non ho usato né viti né chiodi per l"assemblaggio che è stato effettuato solo con spine di legno e colla vinilica, operazione che non è stata facilissima in quanto alcuni tagli e quindi le "unioni" con gli altri pezzi, sono stati effettuati a 75°. Ho preferito lasciare per ultimo l"incollaggio del frontale e poi capirete perché. Alla base delle casse ho applicato su tutto il perimetro dei listelli di parquet che avevo in casa (legno afrormosia africano) appositamente tagliato, perché avevo bisogno di un legno duro (e l"MDF non lo è) per fissare gli inserti che avrebbero dovuto trattenere i filetti delle viti per i piedini. L"interno delle casse è stato trattato con una vernice bituminosa, reperibile facilmente nei punti vendita di materiale per l"edilizia (io ho usato la Wingum P della Winkler che mi sembra un ottimo prodotto - buona densità, asciuga velocemente, è all"acqua quindi non ha odori), 4/5 mani per uno spessore complessivo di circa 3 mm. Come dicevo e come si vede dalle foto ho progettato un doppio fondo alle casse per alloggiarvi il filtro (anch"esso della Ciare - come da progetto) e secondo me è un"ottima soluzione per avere a portata di mano il filtro per eventuali modifiche o prove varie. Foro tondo sul retro per i connettori dei fili. Mi rendo conto che dal racconto finora fatto possono sembrare operazioni veloci, ma vi assicuro che io ho impiegato parecchi mesi, sia perché non ho molto tempo a disposizione (lavorando arrivo a casa all"ora di cena e la sera spesso non ho voglia di mettermi a lavorare) quindi dedicavo il sabato o la domenica quando potevo, sia perché se si vogliono fare le cose fatte bene bisogna riflettere molto prima di agire e questo implica tempo. Dopo aver accuratamente levigato il tutto, ho passato svariate mani di turapori all"acqua (io ho usato il Veleca Acrivel) e poi ho applicato su tutto l"esterno delle casse dei fogli di impiallacciatura di Teak naturale spessore 0,6 mm (secondo me bellissimo con queste venature nere). I fogli di Teak si trovano dai distributori della ditta Alpi (specializzata in questo genere di cose), e nella zona di Lissone-Brianza ce ne sono alcuni. Sono stati incollati con il Bostik, con le solite procedure: colla su entrambi i pezzi da incollare, aspettare circa 20 minuti e unire pressando; io l"ho fatto passando un listello di legno tondo piuttosto grande sulla superficie del listello, dal centro verso l"esterno. Ad asciugatura completata vanno piegati i bordi in eccesso e rifiniti con una lima da metallo i bordi stessi. Credetemi, sembra complicato, ma il lavoro viene benissimo. Dopo aver impiallacciato ho passato due mani del solito turapori e dopo aver carteggiato adeguatamente ho finito il tutto con una vernice per parquet (quindi resistente e dura) satinata: la VELECA PARQUEROL. Anche qui due o tre mani, ma anche quattro vanno bene purchè si carteggi tra una mano e l"altra con carta vetrata sempre più fine (fino alla 800-1000). Comunque...a questo punto la struttura principale è fatta, mancano i frontali. Anche in questo caso ho pensato e ripensato a come fare per ottenere un lavoro perfetto per quanto riguarda i fori per gli altoparlanti. Tenete in considerazione che per il progetto in questione (Doppio Woofer - Mid - Tweeter - Bass Reflex) sono 5 fori per cassa con svasature varie per l"alloggiamento corretto dei componenti. I fari falegnami interpellati non disponevano di attrezzature adeguate per i fori con compasso (per ottenere un foro perfetto). Fortunatamente avevo accennato la cosa ad un mio amico artigiano (ha una ditta di lavorazioni meccaniche di precisione), e lì è arrivata la salvezza. Il mio amico Ivan (della ditta S.M.E.G. di Fara Gera D"Adda) si è messo al Cad Cam e con una macchina a controllo numerico ha impostato il programma perfetto (dietro mie misure) per realizzare detti fori. La macchina in azione e il lavoro finale lo potete vedere dalle foto. Fatto questo ho provveduto personalmente alla svasatura (mezzo toro) di 3 lati esterni dei frontali (lasciando inalterato il lato inferiore) con una fresatrice acquistata per l"occorrenza al bel prezzo di ? 14,90 (Made in China, ma fa egregiamente il suo lavoro) e ai 6 fori per cassa, da 16 mm di diametro per l"alloggiamento successivo delle parti femmine delle clip per il fissaggio della mascherina di protezione (che però poi ho deciso di non realizzare subito perché mi piacciono un sacco così come sono). Ho provveduto a forare adeguatamente il retro dei frontali per la spinatura in legno per l"accoppiamento con la struttura base del diffusore. Inoltre ho realizzato una copertura posteriore per isolare completamente il tweeter, dato che avevo letto che spesso sfiata aria attraverso il tweeter stesso. Ho usato sempre il MDF tagliando un anello della dimensione corretta per avvolgere il tweeter e un coperchio posteriore sempre in MDF. Ovviamente ho provveduto anche a effettuare tutti i fori corretti per il fissaggio dei vari componenti. Tre mani di antirombo anche all"interno dei frontali (avendo cura di lasciare mascherato il bordo per il successivo incollaggio alla struttura). A questo punto ho consegnato i due frontali e i piedini (sempre realizzati da me con Mdf, lavorando di fresa e carta vetrata) al laccatore per una bella verniciatura nero opaco; capisco che qualcuno fa tutto da solo ma vi assicuro che per certi particolari è meglio eseguire delle lavorazioni industriali visto che con questo tipo di verniciatura non esistono imperfezioni o righe di pennello da vedere a tutto vantaggio del risultato finale. E alla fine assemblaggio dei frontali con spine in legno e colla vinilica facendo molta attenzione a non far colare la colla e non rovinare frontali e impiallacciatura. Quindi montaggio e collegamento dei vari componenti; tweeter con viti autofilettanti, mid e woofer con bulloncini neri a testa cilindrica cava esagonale da 6 mm. fissati con rondelle bloccanti e dadi dall"interno (infilando il braccio dal buco del bass-reflex) e indi fissaggio del tubo bass-reflex. Montaggio e collegamento del filtro e il gioco è fatto. Prezzi: Io ho comprato i driver e i filtri in un negozio di articoli elettronici a Milano, ma poi mi sono accorto che ad esempio su Teleprodottistore.it i prezzi sono migliori. Comunque ve li dettaglio: Woofer Ciare come da progetto n. 4 Midrange Ciare n. 2 Filtri Ciare n. 2 Tot 550 ? Tweeter (da AudioKit Aprilia - ottimo fornitore) 110 ? Mdf 50 ? Colla Vernici varie ferramenta e materiali di consumo vari 70 ? Laccatura delle parti 30 ? Totale circa 810 ? Se avete bisogno di suggerimenti consigli o chiarimenti non esitate a contattarmi : doppiaerre3@alice.it Ciao a tutti gli amici di Audiocostruzioni.

SCHEDA FOTOGRAFICA:




















IMPRESSIONI:
PRIMO ASCOLTO Mi sono messo nel mio box (dove peraltro ho realizzato il tutto) una sera; ho portato il mio ampli e cd Rotel (anch"essi nuovi) e ho collegato il tutto. Celine Dion e Mariah Carey i primi dischi. Bellissimo...Non sono un tecnico del suono come alcuni però, così a sensazioni ed orecchio, sono rimasto molto soddisfatto. Suono pulito, potente dettagliato. Poi nei giorni successivi abituandomi un po" alla novità ho trovato anche qualche motivo di critica. Nella fattispecie direi che alti e medi egregi, forse qualche appunto ai bassi che sono sì potenti ma non molto smorzati (e io li preferisco smorzati), forse anche perché lo smorzamento è una prerogativa della sospensione pneumatica. Comunque regolando adeguatamente l"equalizzazione secondo il brano in riproduzione si ottengono risultati brillanti. Sono soddisfatto sia della realizzazione in sé e anche del suono. Tempo e denaro spesi bene. Comunque ho deciso di accoppiare ai miei nuovi diffusori anche un Subwoofer che sto realizzando proprio in questi tempi. A presto, quindi, per il nuovo articolo sul Sub.

Articolo di: Roberto mail: doppiaerre3@alice.it
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