 |
Autocostruzione
|
 |
|
Restauro diffusori RCF BR1380
|
| |
| Di
cosa si tratta: |
Restauro diffusori RCF BR1380
|
|
| DESCRIZIONE: |
|
Il solito colpo di fortuna, direbbero i mie amici se mi vedessero armeggiare a questa coppia di diffusori travati a costo zero.
E" così che sono entrato in possesso di queste RCF, modello BR1380, un po" acciaccate, ma con tanta voglia di far sentire nuovamente la propria voce: la bordatura in foam dei woofer da 10" orami inesistente, la cupola di un medio schiacciata da tempo immemore, un fusibile bruciato, gli attenuatori a scatto ossidati e il crossover da rivedere.
Dalle foto si può osservare come si presentava un diffusore subito dopo essere entrato in casa.
Di seguito sono riportate le operazioni effettuate per il restauro:
1) E' stato necessario fare una profonda revisione del crossover sostituendo i condensatori e le resistenze con componenti hi-end.
2)La ribordatura del cono da 25cm è stata fatta in casa seguendo le utilissime guide travate qui su audio costruzioni.
3)I morsetti posteriori originali a molla sono stati sostituiti con dei componenti di maggior pregio e praticità.
4)Le griglie anteriori sono state rinnovate utilizzando della tela acustica nera dalla Phonacar.
Caratteristiche tecniche
Tipo di diffusore: Cassa chiusa
Numero di vie: Tre
Woofer: L10P/10S 8ohm
Midrange: MR50 8ohm
Tweeter: TW725 8ohm
Frequenze del crossover: 600/6.000Hz
Impedenza nominale: 8ohm
Sensibilità': 86,5db
Note: Attenuatori a scatto di 2db per midrange e tweeter
Fusibili di protezione per midrange e tweeter
Dimensioni (L x H x P) : 32,7 x 97,6 x 31,4 cm
Peso : 25kg (cadauna)
|
|
| SCHEDA
FOTOGRAFICA: |
| |
| IMPRESSIONI: |
|
Come suonano
In una parola possiamo definirle "ariose".
Si trovano a loro agio con la musica classica, sfoggiando una gamma medio alta davvero invidiabile!
Detto questo, di ceto, non sfigurano anche con altri generi di musica come jazz e pop.
Il basso, avendo il woofer in cassa chiusa, è molto controllato e non è mai invadente, anzi, a volte dà la sensazione di essere quasi carente, ma se posizionate bene riescono a restituire una scena sonora di tutto rispetto: la profondità è ottima, i piani sonori sono ben delineati, la larghezza e l"altezza sono più che buone.
Il pezzo forte di questi diffusori è senz"altro il poderoso medio a cupola che, abbinato all"utilizzo degli attenuatori per la medio alta, restituisce all"ascoltatore una sensazione appagante di naturalezza delle medie frequenze.
Concludendo, possiamo affermare che la vecchia scuola made in Italy, anche se dopo un buon restauro, è sempre un punto di riferimento e un ottimo metro di giudizio per tutti gli audiofili.
|
|
| Articolo
di:
Gatto Michele
mail:
migatto@alice.it
|