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KEF è una delle aziende produttrici di diffusori più longeva e all"avanguardia tecnologica. Nella sua sede di Tovil Maidstone nella contea del Kent in Inghilterra sono stati progettati e realizzati alcuni altoparlanti che ormai sono considerati delle pietre miliari nel campo dell"elettroacustica impieganti trasduttori noti per le caratteristiche di altissima qualità. Su tutti ricordo il favoloso tweeter T27 e i due mid woofer in "bextrene" (un polimero) B110 e B200. Kef è stata inoltre la prima azienda ad introdurre in fase di progettazione l"utilizzo di elaboratori di calcolo computerizzati per simulare il rendimento dei propri diffusori; un know-how tecnologico che negli anni settanta ha trovato la sua espressione più significativa nella celebrata serie Reference ed in particolar modo nel famoso (e tuttora ricercatissimo fra gli audiofili) modello 105.2 .
Appartengono alla decade d"oro di questa azienda anche altri tre modelli di indiscutibile valore e dalle prestazioni ottime: Corelli, Calinda e Cantata.
Durante uno dei miei week-end a Milano mi sono imbattuto nella filiale italiana di "Cash Converter" una catena di negozi dove è possibile trovare qualsiasi tipo di oggetto usato. In un polveroso angolo del negozio ho notato, non senza un certo stupore, una coppia di KEF Calinda del 1976 proposte a 200 euro.
Le kef Calinda sono un diffusore da pavimento a due vie con radiatore passivo e l"ultima volta che ho visto annunci su internet per una coppia la richiesta era di gran lunga superiore ai 200 euro, così, senza pensarci troppo, le ho acquistate.
Il loro suono dalla prova in negozio mi era sembrato buono: i driver infatti erano ancora in ottimo stato, le uniche cose che apparivano non perfette erano la cupola di uno dei due tweeter -schiacciata verso l"interno- e graffi un po" ovunque sul mobile impiallacciato in noce.
Per prima cosa, arrivato a casa, ho tolto tutta la polvere e lo sporco che negli anni il precedente possessore non si era mai curato di rimuovere, c"era proprio di tutto incrostato sul top del mobile. Ho poi fatto una prova con il mio amplificatore di riferimento e sono rimasto davvero colpito dal suono di questi due altoparlanti di trenta anni fa.
Così ho cominciato il mio progetto di restauro.
I Mobili
Le Kef Calinda in quanto diffusori da pavimento hanno un mobile piuttosto grande ed erano originariamente vendute in due finiture: noce e teak. Quelle che ho acquistato hanno la finitura in noce naturale. Sfortunatamente il legno è stato graffiato in più parti in modo piuttosto evidente. Ho dunque smontato i drivers carteggiato e riverniciato completamente tutto riuscendo a togliere i graffi e ridare l"aspetto originario all"impiallacciatura in noce. I pannelli frontali verniciati in nero lucido presentavano delle imperfezioni dovute all"usura che ho ripreso con una vernice a base acquosa dello stesso colore.
Drivers e cavi
La cablatura interna era in buono stato ma i fili erano di sezione infima li ho dunque sostituiti con alcuni di sezione maggiore.
I drivers (cosa davvero sorprendente) nonostante i 30 anni di servizio, li ho trovati in uno stato impeccabile; le sospensioni in gomma dei woofers (B200) sono praticamente perfette.
Uno dei due tweeter (T27) come già annunciato sopra, l"ho trovato con la cupola schiacciata ma usando un potente aspirapolvere sono riuscito a risucchiarla fuori e servendomi poi di un phon ho riscaldato la superficie e l"ho riportata alla forma semisferica d"origine . Ho notato inoltre una leggera differenza d"aspetto fra i due tweeter; presumo che uno dei due sia stato sostituito con uno nuovo identico ma con parapolvere.
I radiatori passivi per l"estensione dei bassi (B139) non presentavano difetti estetici e funzionali di alcun tipo.
Il materiale fonoassorbente dopo 30 anni regge ancora. Sembra incredibile ma è così! -nonostante si tratti di gommapiuma che, come è noto, si deteriora facilmente-.
Volendo, si poteva cambiare con del materiale nuovo ma alla fine ho lasciato l"originale.
Terminali
Le Calinda impiegano terminali d"ingresso che accettano solo i connettori "a banana" . mi sono limitato a pulire con alcool denaturato i due fori avvalendomi di un bastoncino per le orecchie.
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