Autocostruzione
Finale SE EL34 ed EF86


Di cosa si tratta: Amplificatore Finale Single End di EF86 ed EL34

DESCRIZIONE:
L"idea di realizzare un SE di per sé non è una grande novità. Ma volevo realizzarne uno con alcune particolarità che lo rendessero differente dai soliti schemari che si vedono in giro. I punti peculiari del progetto che ho scelto sono i seguenti: - Preamplificazione in ingresso tramite EF 86. E" un pentodo che accetta in ingresso segnali anche forti tipici dei segnali di linea. Ha una grande dinamica e con un solo stadio permette di preparare il segnale per il pentodo finale. - Un solo condensatore di accoppiamento su tutto il percorso del segnale. L"amplificatore alla fine è fatto da due pentodi accoppiati con un solo condensatore. - Stadio di uscita classico SE in configurazione ultralineare o triodo. - Retroazione ridotta praticamente a zero. L"amplificatore funziona perfettamente anche con Zero retroazione ma ho deciso di applicare una retroazione minima dello 0,01%. Il pentodo di ingresso è in configurazione classica senza condensatore sul catodo per avere un guadagno giusto e non distorto. La valvola finale è la classica EL34. Da datasheet fornisce in questa configurazione 11W (distorsione al 10%) con una RK di 190 ohm, ma vista la bassa retroazione ho scelto di ridurre la corrente di riposo e far lavorare meno la valvola. Quindi prima di saturare riusciamo ad ottenere sempre un segnale pulito fino ad una potenza di circa 6/7 W. Se si spinge di più l"amplificatore satura e non dà oltre. A mio avviso è inutile cercare di tirare la valvola agli 11W quando poi ci si arriva con distorsioni forti che debbono essere corrette con retroazioni o alchimie che al buon suono non piacciono. Ho già realizzato due prototipi, uno in configurazione ultralineare con trasformatori nuovi acquistati sul web e l"altro in configurazione a triodo con trasformatori smontati da un vecchio Peavey degli anni sessanta. Questo per verificare che la circuiteria è indipendente dal trasformatore scelto (entro certi limiti). Li vedete in foto. Il PCB che ho disegnato è molto semplice e funzionale. Alimentazione al centro con un buon punto di centro massa e i due canali a SX e DX. I filamenti sono in alternata connessi direttamente dal trasformatore e molto vicino ai tubi per via delle forti correnti in gioco.

SCHEDA FOTOGRAFICA:








IMPRESSIONI:
Che dire: è un amplificatore che non ha una gran potenza ma ha i suoi pregi e nel complesso lo preferisco a tutti gli altri realizzati finora, compresi gli ibridi. Sicuramente i pregi stanno nella grandissima pulizia e dinamica del fronte sonoro. Del resto ci sono solo due componenti attivi che lavorano; meno di così non si può ! Voci chiare, archi scattanti, bassi presenti e incredibilmente frenati per un valvolare. Probabilmente il fatto che si lavora in classe A pura aiuta parecchio da questo punto di vista della dinamica e della prontezza che si sfodera tutta la sua dinamica sulla voce e soprattutto sui pieni che non diventano mai cattivi. L"ho confrontato con il mio A1 commerciale che tengo a riferimento per i confronti e la differenza è evidente; sembra di togliere un telo davanti ai diffusori quando passi all"SE. Per contro la potenza modesta richiede di accontentarsene, 6W sono sufficienti ma non eccessivi.

Articolo di: Stefano mail: taccini.stefano@gmail.com
Ti รจ piaciuto questo articolo? Clicca qui e pubblica anche tu le tue cose!!!
TORNA ALL'INDICE