Autocostruzione
Ampli Cuffie Valvolare


Di cosa si tratta: Amplificatore per cuffia Valvolare

DESCRIZIONE:
Sono un po' spettinato, ma ne valeva la pena correre per questo progetto. E' diverso tempo che si vedono sulle riviste di audio HI FI le varie prove di amplificatori per cuffia delle più sparate filosofie costruttive e prezzi. Allora mi sono detto, data l'esperienze del DAC valvolare perchè non realizzarne uno ? Detto, fatto. Eccolo qua. Come tutti i miei progetti non si tratta di un clone di qualche altro schema o apparecchio, preferisco sempre metterci del mio. E allora ho pensato giusto di fissare alcune prerogative. Innanzitutto deve essere in pura classe A. Non deve girare di fase il segnale in ingresso. Deve guadagnare poco, poca retroazione, massima trasparenza sonora. Poi, anche dalle ultime esperienze degli ampli chitarristici, ho optato per un contenitore in alluminio pressofuso, bellissimo che gli da quello stile vintage. Connettori e manopole dorate che fanno pandan. Vi faccio vedere l'interno: Si tratta di un doppio triodo ed un inseguitore di corrente a MOSFET. Magari qualcuno dalla foto lo aveva intuito. Il terzo transistor che vedete sul dissipatore è il regolatore di tensione per i filamenti. Ho realizzato tutto, schema, PCB montaggio e collaudo. Il circuito funziona con alimentazione da 15 V a 19-20 V senza problemi. Può andare anche con tensioni più alte ma poi incomincia a scaldare veramente e non serve a nulla perchè già con qualche volt di uscita sulle cuffie ti rompe i timpani. Voi direte, come fa una valvola a lavorare a tensioni così basse ? Lavora. Ho scelto la ECC82, un triodo che già a 9V funziona. Sulla stessa filosofia del mio MushRoom.

SCHEDA FOTOGRAFICA:








IMPRESSIONI:
Veniamo all'ascolto. Innanzitutto il volume di uscita vi permette di ascoltare tutti i minimi dettagli. L'amplificatore è molto dinamico e silenzioso. Se alziamo molto il volume riusciamo a sentire i rumori zzzz del DAC, chiarissimi col primo lettore CD portatile che avevo attaccato (che orrore). Allora mi sono detto: qua ci vuole una uscita DAC seria e ho recuperato il mio riferimento TDA1540 @ Marantz. L'impressione di alta dinamica che avevo avuto all'inizio è confermata. Il doppio triodo fa il suo mestiere. Sinceramente avevo scommesso su questo circuito non tanto per la dinamica ma per il fatto che avevo previsto una rete RC come bass boost fra i due triodi che poi non ho avuto il coraggio di montare. Non c'è niente da fare sono un purista. Ma va bene così, fra i due triodi c'è solo il potenziometro del volume. Torniamo alla impressione di ascolto, che poi devo approfondire con diverse sorgenti e dischi, ma è veramente impressionante. I dettagli così cristallini, i pieni carichi e nello stesso tempo morbidi. E finalmente i bassi volumi si capisce di che pasta è fatto il disco e l'incisione. Sono veramente soddisfatto. Ho finalmente un riferimento a cui attaccare una sorgente magari non da ascoltare, da analizzare. :-)

Articolo di: Stefano Taccini mail: taccini.stefano@gmail.com
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