Autocostruzione
Tutankamon


Di cosa si tratta: Tutankamon un diffusore con fostex 206 un pò speciale

DESCRIZIONE:
Eccomi di nuovo con la mia ultima piccola "impresa": la rivisitazione del progetto ormai noto a tutti basato sull"altoparlante larga banda Fostex 206 in configurazione "rear back load".Premessa doverosa per i tecnici: non ho conoscenze, se non a livello rudimentale, di elettronica/elettroacustica e quindi quanto da me ideato e realizzato è solo frutto della mia passione per l"hi-fi e della voglia di sperimentare nuove strade e configurazioni anche se queste non rispettano le logiche delle scienze di cui sopra. C"è da dire che questo diffusore già in configurazione base, e cioè col solo 206, è in grado (dopo qualche giorno di necessario rodaggio) di regalare emozioni d"ascolto poche volte riscontrate coi diffusori tradizionali, anche di costo elevato. Le sue prerogative principali possono essere riassunte in: naturalezza e facilità di emissione; ottima sensibilità (96 db) che permette di pilotarle anche con 3/4 watt..veri; e naturalmente - E" un larga banda, appunto- coerenza. Tutto bene, quindi ma..ma, certo che si potesse avere più tenuta in potenza -Mi dicevo- oltre al jazz, blues, vocals e piccoli ensemble potrei ascoltarci anche il pop/rock senza timori riverenziali nei confronti di diffusori multivia. Me lo sono detto così al lungo che alla fine mi sono rimesso al lavoro e, dopo aver acquistato un"ulteriore coppia di 206 dalla Germania (il prezzo più basso in assoluto sul web), ho cominciato a pensare come poterli integrare al diffusore già esistente. Certo la cosa migliore sarebbe stata costruirne un"altra coppia identica e poi impilarla, rovesciata, sulle altre in modo che i due altoparlanti risultassero vicini. Però, oltre alla complessità della realizzazione - Per la prima ho impiegato quasi 20 giorni -, si ponevano altri problemi dovuti al posizionamento delle sacche di sabbia interne, (nella camera di caricamento dell"altoparlante e sulla base, secondo specifiche di progetto) che una volta rovesciate non sarebbero rimaste al loro posto, inficiandone il risultato sonico finale. Nel frattempo che maturavo questa insana idea mi ero procurato degli ottimi tw a nastro (isodinamici) da quasi 95 db quindi molto vicini alla sensibilità dei Fostex (cosa questa che permette di affiancarglieli, tagliandoli con un solo condensatore da 1,5 mf, nel mio caso due in parallelo: un mundorf da 1 mf e un militare blindato in carta e olio da 0.5 mf, come da molti consigliato) sistemandoli in cima al diffusore in modo che il bordo inferiore fosse a contatto col bordo superiore del Fostex. Il loro apporto alla riproduzione è più psicologico che pratico perché se è vero, come è vero, che da vicino si sente che funzionano, è anche vero che dal posto di ascolto collegati o meno la differenza è minima. Ma va bene così. Tornando alla nostra seconda coppia di larga banda, ho pensato che il modo migliore di integrarli all"esistente era di costruirgli un box di con lo stesso volume di caricamento, come da progetto, e che "vedesse" la bocca iniziale della tromba esattamente come la prima. Poi si sa, l"appetito vien mangiando e, non contento, ho voluto inclinare di 45° il pannello frontale del nuovo box (mantenendo assolutamente la volumetria interna) in modo che il "nuovo" suono fosse del tipo omnidirezionale tanto da ampliare ulteriormente la cosiddetta finestra d"ascolto - Il tutto mi è servito anche per ripassare un po" di formulette geometriche (avete presente base x altezza e prodotto diviso due?) che avevo quasi completamente dimenticato-. A questo punto, avevo d"avanzo una coppia di tw a tromba d"epoca "lessname" col magnete in alnico e il pannello posteriore del nuovo box, anch"esso inclinato, sembrava fatto apposta per ospitarlo, chiaramente collegato in controfase. Per questo è stato necessario fargli un piccolo filtro (anche qui lusso con condensatori in carta e olio d"epoca e resistenze a strato di carbone) per "zittirlo" un..pò. Ora, come detto in apice, di elettrotecnica/elettroacustica non ne so nulla ma non credo di sbagliare se dico che collegati tutti in parallelo (i tw essendo tagliati in alto non dovrebbero contribuire ad un ulteriore abbassamento dell"impedenza complessiva) l"impedenza dovrebbe attestarsi sui 4 ohm e quindi ancora facilmente pilotabili da qualsiasi amplificatore, con un quasi raddoppio del volume sonoro ottenibile a parità di watt erogati dall"ampli. Però, lasciatemi dire, qui un valvolare è d"obbligo: con 10 watt, e anche meno, si è già a livello da denuncia condominiale!

SCHEDA FOTOGRAFICA:






IMPRESSIONI:
Ma veniamo all"ascolto: premesso che ogni "scarrafone" è bello a mamma sua, devo dire che si ritrovano tutte le caratteristiche positive di questi altoparlanti così configurati con l"aggiunta, come appena detto, del maggior volume sonoro ottenibile (ora puoi dargli in pasto anche i Metallica) e, come mi ero ripromesso, una maggiore finestra d"ascolto (anche seduti davanti ad un singolo speaker, alla distanza d"ascolto, si può godere di un scena acustica già accettabile); inoltre, il tw posteriore sembra aumentarne la profondità. La media frequenza è sempre la stessa, e quindi molto bella. La bassa frequenza, invece, era aumentata e si era allungata un po" troppo (conseguenza quest"ultima, forse, della prima) e vi ho posto rimedio (riequilibrandola) mettendo un"ulteriore sacca di sabbia (quella per lettiere dei gatti...) sul fondo della bocca della tromba. Da ascoltare assolutamente! Ciao a tutti, Pietro. kaman.g@libero.

Articolo di: Pietro mail: kaman.g@libero.it
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