Recensioni e schede
Lettore cd Pioneer Vintage


Di cosa si tratta: Pioneer CDX 540

DESCRIZIONE:
Lettore CD Pioneer Twin Dac/Oversampling 4X con Disc Stabilizer.

SCHEDA FOTOGRAFICA:
IMPRESSIONI:
Ciao Davide, Continuando la mia ricerca di lettori vintage dalle caratteristiche interessanti, ti invio una recensione su un lettore che mi è capitato di analizzare approfonditamente. Si tratta del Pioneer CD X 540. Ancora una volta un lettore del passato dalle caratteristiche di rilievo. Si tratta di un progetto di fine anni "80 che probabilmente, date le specifiche, si doveva collocare nella fascia intermedia del catalogo Pioneer. Il lettore in questione vanta sul display una dicitura inequivocabile: TWIN DAC System e 4X oversampling, quindi (come per il Philips CD110 di cui ti ho già inviato una recensione) nonostante l"aspetto piuttosto consumer, si tratta di una macchina non certo "di battaglia". Ho notato più volte nelle macchine del passato la tendenza a montare 2 DAC al posto di uno solo. Penso che questa tendenza sia dovuta almeno a 3 fattori: Il primo: probabilmente una volta ancora non esistevano dac dalla caratteristiche tali da gestire ottimamente ambedue i canali e quindi per ottenere un miglior suono se ne montavano 2. Il secondo: i lettori di CD godevano di una maggiore considerazione anche nei produttori consumer come Sony, Philips e Pioneer che con il tempo si sono dedicati allo sviluppo delle nuove tecnologie audio/video tralasciando quelle esclusivamente audio. Terzo: I lettori che prendo in analisi appartengono alla così detta fascia alta-intermedia della produzione consumer maggiormente sviluppata negli anni precedenti ed ora praticamente estinta perché appiattita su uno standard medio basso tipico dei lettori multiformato da supermercato. Internamente questo lettore Pioneer è organizzato in modo piuttosto ordinato. Non c"è nulla di tipicamente esoterico o hi - end per come siamo abituati a definire questi due concetti oggi. La sezione di alimentazione mi pare piuttosto curata con condensatori adeguati. Nella sezione di conversione del segnale audio spiccano i due DAC . Si tratta di due PCM56 P usati anche su altri lettori Pioneer dell"epoca. Viene inoltre eseguito un sovra campionamento 4X. La meccanica è dotata di un sistema per la stabilizzazione della rotazione, si tratta di un peso che si appoggia automaticamente sul cd appena inizia la riproduzione. Il case è realizzato completamente in alluminio e lo chassis è a forma di nido d"ape per (così dicono) eliminare le risonanze interne. Già ma come suona? Direi che suona decisamente bene. Niente a che vedere con il suono impastato degli odierni lettori di CD di fascia economica (per intenderci da i 150 ai 300 euro). La divisione fra i due canali è eccellente e la timbrica mi appare corretta e neutra. Anche la scena sembra essere rappresentata in modo credibile, certo non è profondissima, ma una certa ricostruzione avviene (ricordo che su certi lettori consumer nemmeno si avverte!) Lo spettro delle frequenze c"è tutto i bassi sono veloci ed articolati e notevolmente profondi, le medie frequenze catturano e coinvolgono in modo sorprendente anche se mi sembra che il lettore prediliga maggiormente le tonalità acute, questo conferisce all"insieme un livello di micro dettaglio notevole, ma potrebbe rivelarsi eccessivo con diffusori particolarmente aperti sui toni alti evidenziando alcune asprezze della compressione digitale. In conclusione, secondo me si tratta di un buon componente che sicuramente ha ancora molto da dire, attualmente non lo uso quindi, se c"è qualcuno che è interessato, lo vendo.

Articolo di: LUCA mail: luca.mailzone@libero.it
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