Autocostruzione
2 VIE RECUPERATO


Di cosa si tratta: Diffusori con altoparlanti di recupero

DESCRIZIONE:
Si tratta di una coppia di diffusori costruiti con altoparlanti di recupero. Mi sono divertito a recuperare una coppia di diffusori di un compattone pioneer in disuso. I diffusori suonavano in modo pietoso (per colpa della caasa, sottile e non sigillata nè coibentata), ma ero curioso di capire quegli altoparlanti come avrebbero suonato in una cassa costruita a dovere. Il budget era limitatissimo, ed io non avevo ancora dei diffusori da collegare al mio Trends TA10.1, mi sono detto vale la pena provare. Ho acquistato del massello di abete da 18mm (mi piace vedere le venature del legno) e mi sono fatto tagliare i pannelli a misura (brico). Ho calcolato il tutto aiutandomi con simulatori al pc (cross-pc, bass-pc e l'ottimo powerbass della ciare) Il diffusore è 9 litri netti, coibentato, con accordo a 55Hz. Vinavil (niente chiodi), levigatrice, tinta ad acqua (ciliegio) gommalacca (6 mani !) 2 bei morsetti dorati per cavi di grossa sezione, 1 foglio di bitume adesivo (carrozziere), 1 foglio di gommapiuma bugnata (ciare) e tanta pazienza (totale spesa 50 euro). L'idea era di realizzare un mobile robusto e sordo, riutilizzabile un giorno per altoparlanti migliori quando le finanze me lo consentiranno. Il pannello anteriore è quindi smontabile e sostituibile. Ho inoltre fissato una barra di abete tra le 2 pareti a dimensioni maggiori per scongiurare qualsiasi vibrazione. Era la prima volta inoltre che usavo la gommalacca e direi che il risultato mi piace molto: la cassa è lucidissima. Allego alcune foto che però non rendono giustizia al lavoro svolto (si vede anche il mio Trends sopra al mio selettore di ingressi autocostruito). Le casse dovevano essere molto efficienti, libere da impedimenti elettrici che potessero influenzarne la pulizia del suono, sfruttando il meglio delle risposte utili e le naturali attenuazioni degli altoparlanti. Scopro un mediobasso eccellente sulle voci e con una estensione verso l"alto senza esitazioni, risposta davvero inaspettata, mentre mi accorgo che il tweeter introduce porcherie in zona media (1000-1500Hz) al contrario oltre i 4000 diventa linearissino e raffinato. Siccome ritengo fermamente che il filtro è come la peste, se la conosci la eviti, meno ce n"è meglio è (il mio altoparlante ideale è un monovia a dipolo....) dopo varie simulazioni e prove decido di non filtrare il woofer, e di tagliare il tweeter con soli 6dB/ottava a 10KHz collegandolo controfase. Finalmente ci siamo.

SCHEDA FOTOGRAFICA:








IMPRESSIONI:
Direi che meglio di così non poteva andare. Il mobile, oltre a presentarsi decorosamente, è sordissimo e rigidissimo e "non si sente". Nonostante i naturali limiti di un woofer da 16cm verso il basso, il punch non manca, il basso è molto profondo e potente (in relazione alle dimensioni è strabiliante) ma sopratutto le nanerottole emettevano già un suono aperto e naturale, mooolto piacevole. Anche la zona di incrocio è perfetta, con una continuità ottima. E' incredibile come degli altoparlanti così poveri riescano a dare così tanto. il suono è molto presente ma non fastidioso, gli alti sono rifiniti ma molto "dolci", sarà anche merito del Trends, l'insieme suona molto "valvolare", caldo e potente ma mai cupo, anzi molto rifinito. l'accordo si è rivelato azzeccatissimo, il risultato è un basso teso dove serve, particolareggiato, ma potente e profondo dove il segnale lo pretende. Che dire ancora, per ora meglio di così non poteva andare (per 50 euro di spesa).

Articolo di: pierfarina mail: pierfarina@alice.it
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