Recensioni e schede
Mastersound Classic


Di cosa si tratta: Diffusori Mastersound Classic

DESCRIZIONE:
Mastersound è un costruttore artigiano che opera in quel di Olmo di Creazzo in provincia di Vicenza, una terra che all' alta fedeltà ha donato grandi nomi e realizzazioni che sono diventate un riferimento in tutto il mondo. Quando si parla di Mastersound di primo acchito si pensa ai loro prestigiosi amplificatori valvolari, ma la produzione della Factory Veneta si completa anche di due sistemi di diffusori, uno a pavimento ed uno da supporto, io da un po' di tempo mi crogiolo del piacere di ascoltare il modello Classic, cioè quello da stands. La Classic è realizzata nel classico stile italiano oramai famoso nel mondo, di cui fu capostipite Sonus Faber, quindi stupendi listelli di legno massello a decorare questi piccoli (ma nemmeno tanto) gioielli. Mi è giunta voce, ma non posso confermarla, che questi diffusori stanno riscuotendo un successo incredibile in paesi dell' Est Europa, come la Russia, dove squisite produzioni valvolari ,sconosciute a noi occidentali, le fanno esprimere divinamente,tanto da essere preferite ai più famosi blasoni internazionali. I diffusori sono equipaggiati con componentistica di livello assoluto, si parla del famosissimo tweeter MDT32 della Morel in dolce compagnia dell' altrettanto famoso woofer MW168, componente che equipaggia l' intera linea di diffusori della Eggleston Work, nei modelli più piccoli come woofer e nelle linee altissime come medio/basso. Il produttore dichiara una risposta in frequenza di 35Hz-20kHz, che sopratutto sul basso denoterebbe un' estensione non comune ai diffusori da supporto, e devo anche aggiungere che all' ascolto devo felicemente confermare una sua straordinaria estensione , con una scesa che nulla ha da invidiare a molti diffusori a torre di buon livello. Importantissimi per questi diffusori sono gli stand, all' inizio ho utilizzato degli stand di legno realizzati da un falegname, molto belli ma in effetti piuttosto leggeri, il risultato comunque sembrava ottimo, almeno sino a quando non li ho sostituiti con degli Atacama SL600 riempiti ognuno con 5 kg di sabbia, portando il peso degli stands a circa 16kg l' uno, la differenza era netta ed incredibile, e si parla di stand di ottima qualità ma non sicuramente il top che il mercato propone.

SCHEDA FOTOGRAFICA:
IMPRESSIONI:
Ma veniamo a quello che le mie orecchie di semplice appassionato hanno potuto cogliere da questi diffusori. Innanzi a tutto voglio ribadire l' estrema qualità dello spettro basso, esteso ed articolatissimo, scende molto per essere un diffusore da supporto, e nel mio ambiente piccolino ci casca a fagiolo, o meglio, come un pisello nel suo bacello. le percussioni sono potenti e dinamiche, con un suono pieno ma teso e veloce, si sente l' impatto sul pellame ed anche in modo molto distinto, il contrabbasso è caldo ma articolato, permettendo così una perfetta lettura del fraseggio musicale a tutto vantaggio di un dettaglio da assoluto primato. Anche l' organo a canne viene restituito godibile e appagante, certo non potrà competere con quello riprodotto da grandi diffusori da pavimento, questo mi sembra ovvio e scontato, ma credetemi che non mancano di farvi sentire fisicamente l' esecuzione. La gamma media è uno dei punti di eccellenza di questi diffusori, una trasparenza incredibile ma senza trasformare il suono in un' esecuzione chirurgica ed asettica, priva di quella matericità sulle voci. che rende l' ascolto appagante, qui le voci sono presenti e focalizzate, ma mantengono il calore che è di loro natura,non sfugge nessun dettaglio, nemmeno il più piccolo, arricchendo gli ascolti di una buona quantità di informazioni che magari in precedenza erano meno in evidenza, le voci femminili sono suadenti e quelle maschili gravi e imperiose e si arricchiscono di riverberi che creano una straordinaria sensazione di aria, il suono galleggia davanti a Voi. Una gamma media di questo tipo l' avevo colta con le famosissime Diapason Adamantes III, il che vi rende il livello eccelso di cui a mio personalissimo giudizio, queste Mastersound si fregiano. I cori sono stupendi, perfettamente sgranati gli esecutori , i picchi dinamici vengono sempre accompagnati con rigore e maestria senza che mai questi diffusori accennino il ben che minimo indurimento, anche a volumi sostenuti, I violini nella Rapsodia Ungherese di Listz, su XRCD24, sono graffianti,stizzosi, per nulla dolci, insomma come deve essere un violino,senti l' archetto graffiare sulle corde ,il suono è vivido e vibrante, notevolmente bello e realistico. il palcoscenico sonoro è un' altro punto d' eccellenza di questi diffusori, spariscono completamente dalla scena lasciando spazio ad un palco virtuale di dimensioni ragguardevoli, se ne avete gli spazi vi ritroverete gli esecutori a metri di distanza dai diffusori stessi, anche la larghezza è da primato, io nel mio ambiente sacrificato e piccolino, comunque mi ritrovo ad ascoltare violini a 60/70 cm a lato dei diffusori e tutta la scena si staglia sulla parete posteriore a 130cm dai diffusori, con l' effetto che nelle giuste registrazioni mi ritrovo alcuni strumenti a tentar di sfondare la parete stessa. per quanto riguarda l' altezza posso dirvi che Rebecca Pidgeon è alta circa 170cm! il dettaglio nella scena è di assoluto livello, anche l' olografia è stupenda, peccato che io non possa dargli 3 metri di spazio alle spalle , perchè in quel caso ci sarebbe veramente da ridere (in senso positivo ovviamente). Concludo queste mie semplici impressioni con il dire che sono veramente soddisfatto di questi diffusori, e che a quanto ne so il produttore essendo in pratica un' artigiano , con estrema difficoltà riesce a rispondere alle ordinazioni provenienti dall' estero, da qui forse il fatto che siano poco nominate e poco conosciute nella natia terra, io posso solo rendermi disponibile a chi le voglia "assaggiare" tra le mie ristrette mura. Un saluto a tutti

Articolo di: Luciano Milossa,Tergeste70 mail: luciano.milossa@libero.it
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